Un buon film lacrimale ed una superficie oculare sana sono condizioni essenziali per avere una perfetta qualità della visione.
Le lacrime costituiscono un’importante struttura sulla superficie dell’occhio ed un loro difetto qualitativo o quantitativo puo’ avere un impatto diretto sull’intera superficie oculare.
L’occhio secco, condizione sempre piu’ frequente oggi, si determina quando le lacrime vengono prodotte in modo insufficiente e quando il film lacrimale è di alterata qualità.
E’ infatti importante capire la composizione del proprio film lacrimale per poter meglio comprendere la salute della propria superficie oculare e quindi del nostro occhio.
La valutazione dell’iperosmolarità, la salinità delle lacrime, spiega in molti casi l’alterazione della superficie oculare.
L’eccessiva concentrazione dei sali nelle lacrime, contribuiscono all’alterazione delle cellule della superficie oculare, producono un discomfort visivo e fluttuazioni della visione con astenopia. Un buon film lacrimale, al contrario, rende la visione più stabile e di buona qualità.
L’occhio secco ha un’origine multifattoriale ed è causa primaria di discomfort visivo e difficoltà di messa a fuoco, soprattutto nei pazienti che utilizzano il videoterminale tutto il giorno, nei portatori di lenti a contatto, in coloro che sono stati operati agli occhi, o in soggetti affetti da patologie sistemiche (reumatiche, connettiviti, distiroidismi, disturbi immunitari) o in patologie distrofiche della cornea o in soggetti che assumono particolari medicinali.
La somministrazione random di sostituti lacrimali non risolvono i problemi del paziente perché è necessario effettuare una terapia individuale, che si può stabilire solo dopo aver effettuato determinati esami diagnostici (pacchetto dell’occhio secco):
– LA MEIBOGRAFIA: consente lo studio delle ghiandole di Meibomio, a livello delle palpebre, responsabili della componente lipidica delle lacrime. L’alterazione di queste ghiandole riduce la produzione di lipidi con conseguente evaporazione del film lacrimale e manifestazione di secchezza oculare precoce.
– Il BUT-TEST: studio della rottura del film lacrimale sulla cornea, che dà un’indicazione circa la qualità del film lacrimale del paziente;
– TEST DI SCHIRMER valuta la quantità delle lacrime prodotte in 5 min (può variare da occhio a occhio) e che si rilevano con uno speciale stick di carta millimetrata.
–VALUTAZIONE DELLA SALINITA’ DELLE LACRIME, INDICE DI IPEROSMOLARITA’: misurata con uno strumento elettronico.